ANDOS Comitato di Roma

La terapia endocrina è una parte fondamentale del percorso di cura del tumore della mammella ormono-sensibile. Essa offre alle donne possibilità concreta di ridurre il rischio di recidiva, lungo un percorso di anni la cui continuità è essenziale per il successo della terapia stessa.

Ma non possiamo parlare di aderenza terapeutica senza occuparci anche delle condizioni che rendono possibile continuare la cura. Riconoscere e gestire, tra gli altri, i sintomi vasomotori che possono comparire durante la terapia assume quindi rilievo clinico: significa aiutare le donne a proseguire una cura importante nelle condizioni migliori possibili.

Vampate e sudorazione, soprattutto quando sono frequenti, possono interrompere il sonno, rendere più faticose le attività quotidiane e pesare sul lavoro. Se questi sintomi ricevono risposte parziali o non vengono affrontati, per alcune donne proseguire la terapia può diventare più difficile. È un’esperienza che, come Comitato ANDOS di Roma, riteniamo importante ascoltare prima che la difficoltà si traduca in un’assunzione irregolare o in un’interruzione.

La survey ANDOS Roma, cui hanno risposto 74 donne, offre alcuni elementi di riflessione. Nel gruppo in cui la sudorazione accompagna più della metà delle vampate, il 13,5% delle rispondenti riferisce di aver interrotto definitivamente la terapia endocrina a causa delle vampate e il 10,8% di averne saltato o posticipato l’assunzione. Il campione è limitato e questi dati non permettono conclusioni generali. Rendono però visibile un rischio che merita di essere riconosciuto e affrontato, proprio per tutelare i benefici della cura.

L’impatto si estende alla vita lavorativa. Nello stesso gruppo, il 54,1% delle donne riferisce di aver ridotto l’orario di lavoro a causa dei sintomi associati alla menopausa indotta dalla terapia. Ore e giornate perse possono avere conseguenze sulla capacità produttiva e sulla situazione economica delle donne, oltre che sulla loro quotidianità, aumentando stress e carico emotivo.

Il 35,1% delle rispondenti di questo gruppo, inoltre, dichiara inoltre di aver utilizzato integratori alimentari o prodotti fitoterapici per gestire le vampate. Non sappiamo se la scelta sia stata condivisa con un medico. Il dato ci invita a creare più occasioni per parlare dei sintomi e dei rimedi utilizzati, offrendo informazioni affidabili e prevenendo il rischio che la ricerca di sollievo avvenga attraverso l’automedicazione.

Per il Comitato ANDOS di Roma, il punto di partenza è questo: ascoltare e gestire i sintomi aiuta le donne a vivere meglio e a non perdere, per una difficoltà rimasta senza risposta, l’opportunità offerta dalla terapia endocrina promuovendo la migliore qualità di vita possibile. È con questa prospettiva, centrata sull’esperienza delle pazienti, che partecipiamo al confronto aperto da questo position paper.